Temperatura alta? Per un fotografo vuol dire solo gestione del bilanciamento del bianco

Aggiornato il: giu 1

Durante l'arco della giornata i nostri occhi effettuano continue regolazioni per poter compensare le possibili variazioni nel colore della luce. Un foglio di carta noi lo vediamo bianco indipendentemente da quando lo guardiamo, ma questo è fuorviante. La fotocamera, al contrario dei nostri occhi, non si adatta alle luci diverse e quindi siamo noi a dover intervenire per neutralizzare le componenti di luce che a volte possono donare effetti sgradevoli ai nostri scatti.


La temperatura di colore può essere misurata in modo preciso in gradi Kelvin. Nel corso della giornata e a seconda della vostra posizione nel momento in cui scattate la foto la temperatura della luce varia e questo influenza direttamente il colore della luce. Per esempio all’alba o durante il tramonto la luce ha una temperatura rossastra di circa 2500° Kelvin. Più il sole è alto nel cielo più la luce diventerà bianca. A mezzogiorno la luce avrà raggiunto una temperatura di circa 5500° Kelvin. A questa temperatura i colori non sono influenzati significativamente, basti pensare che anche la luce dei flash usa questa temperatura di colore neutra. Al calare del sole la temperatura scende di nuovo e la luce torna alla colorazione assunta all’alba. Anche le nuvole influenzano il colore della luce, in una giornata nuvolosa si ha una temperatura della luce che si aggira tra 6000°-7000° Kelvin mentre un cielo azzurro ha una temperatura di circa 10000° Kelvin.

Non solo la luce naturale ha temperature di luce variabili, diversi tipi di luce artificiale hanno varie temperature di colore e solitamente sono molto più evidenti dei cambiamenti di luce naturale. Una lampadina standard a incandescenza di 60 watt produce una temperatura di colore di circa 3000° Kelvin, creando una luce calda e rossastra. Invece, alcune luci fluorescenti hanno una temperatura piuttosto elevata, di circa 7000° Kelvin, che gettano una luce fredda, bluastra. Con il digitale i filtri colorati che si mettevano davanti all'obiettivo per rendere il colore della luce neutro sono stati sostituiti dalle comodità offerte dal digitale. Oggi, infatti, in ogni macchina fotografica digitale possiamo trovare dei 'preset' per gestire nel modo migliore il bilanciamento del bianco:


  • AWB - Bilanciamento del Bianco automatizzato

  • INCANDESCENZA - Compensazione di luce incandescente

  • FLUORESCENZA - Compensazione di luce artificiale (4000°K)

  • LUCE DIURNA - Impostazione automatica luce del giorno (5200°K)

  • FLASH - Impostazione standard settata su una luce (6000°K)

  • NUVOLOSO - Impostazione standard per scattare foto con il cielo coperto (6000°K)

  • OMBRA - Impostazione standard per scattare foto in ombra (7000°K)


Specifiche sul bilanciamento del bianco automatico

Tutte le fotocamere digitali hanno una funzione di bilanciamento del bianco automatico (AWB). Questa impostazione funziona rendendo bianchi gli elementi più luminosi della scena che la macchina fotografica usa come riferimento regolando tutti gli altri toni per creare un colore reale. Se nella scena non c’è nessun riferimento bianco o questa è dominata da un particolare colore, la regolazione AWB potrebbe ingannarsi e prendere la decisione sbagliata. Per compensare, la fotocamera azionerà una serie di modalità predefinite di bilanciamento del bianco, inclusa l’incandescenza (tungsteno), fluorescente, luce diurna, flash, nuvoloso e ombra. Usando queste regolazioni si ottiene una regolazione di temperatura fissa standardizzata e impostandole si otterranno dei colori più precisi della regolazione AWB.

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