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  • Susanna D'Aliesio

La mia prima macchina fotografica: pregi e difetti di Bridge, Mirrorless e Reflex

Aggiornato il: giu 1

Nel corso della mia carriera ho provato quasi tutto quello che il mercato fotografico ha da offrire. Conosco bene l'ansia da acquisto della prima fotocamera digitale o il timore di vendere tutta la propria attrezzatura del corredo Reflex per passare ad una Mirrorless. Avevo 15 anni quando presi in mano la mia prima Bridge, oggi potrebbe far sorridere, ma per me all'epoca era un sogno digitale. Era una Panasonic Lumix che montava un'ottica Laica. Venendo dall'analogico, almeno inizialmente mi ha fatto dannare, la trovavo inutilmente complicata e limitativa ma per apprezzare una camera ci vuole tempo. La piccola Lumix nel tempo mi ha regalato moltissime soddisfazioni e ancora oggi i bianchi e neri di quella macchina li ho ritrovati raramente (merito dello zampino della Laica). Alla Bridge seguirono molte Reflex (sempre Nikon) e poi una Mirrorless (Fuji).


La tecnologia fotografica ha fatto passi da gigante nel corso del novecento. Tuttavia, l’avvento del digitale è stato osteggiato come una trovata troppo costosa e di nessun valore nel mondo della fotografia. Oggi in pochi non possiedono una fotocamera digitale e ancor meno al momento dell’acquisto ne sceglierebbero una analogica. In commercio si trovano moltissimi tipi di macchine fotografiche adatte a tutte le esigenze: le compatte, le Bridge, le Mirrorless e le Reflex. In questo articolo ci concentreremo sulle ultime tre.



Le Bridge

La Bridge è per antonomasia una macchina “ibrida”, chiamata così perché è stata concepita per essere un “ponte” vero e proprio tra una compatta e una Reflex. All’apparenza sono fotocamere molto più grandi delle compatte e per la loro forma potrebbero essere scambiate per Reflex digitali. Montano un obiettivo fisso (spesso con zoom molto potenti), offrono un buon controllo in scatto manuale e sono sicuramente più economiche delle Reflex. Purtroppo, queste comode alternative hanno dei lati negativi. I sensori delle Bridge sono piccoli, ciò significa che al momento della stampa potreste vedere più pixel di quanto vorreste, ma se non vi interessa stampare in grandi formati non rappresenterà una limitazione per voi. Un'altra nota spiacevole è la comparsa del rumore di fondo visibile anche ad ISO bassi.


Le Mirrorless

La Mirrorless ha l’aspetto di una grossa fotocamera compatta a cui però è possibile cambiare obiettivo. L’obiettivo intercambiabile è la differenza peculiare rispetto alle compatte e alle Bridge. A differenza delle Reflex le Mirrorless (dall'inglese senza specchio) si identificano per non avere al loro interno lo specchio, perciò il mirino non sarà istantaneo ma elettronico. In pratica questo comporterà qualche frazione di secondo di ritardo rispetto alla realtà nel momento in cui scattate. Anche questa macchina, come la Bridge, si colloca a metà strada tra le compatte e le Reflex. Il vantaggio di quest'ultima sono le dimensioni e il peso molto ridotto pur mantenendo una qualità ottima dell’immagine. Non fatevi ingannare, ci sono dei piccoli svantaggi anche in queste macchine, anche qui, come nelle Bridge, il sensore è di dimensioni più piccole, come per esempio le Olympus, bellissimi gioielli che montano sensori micro 4/3. Per adesso sono ancora poche le Mirrorless che montano un sensore full frame ma sono ottime per reportage e viaggi e sempre più spesso vengono scelte da fotografi e videomaker professionisti per la loro portabilità e dimensioni contenute.


Le Reflex

Il mercato delle Reflex è in continua espansione grazie al calo dei prezzi degli ultimi anni e sono ancora il top della gamma. Le caratteristiche principali di queste meraviglie sono la possibilità di cambiare obiettivi, mirini luminosi e istantanei e sensori grandi. Tutte le Reflex hanno mirini istantanei perché grazie ad uno specchio inclinato a 45 gradi e un prisma l’immagine viene proiettata sul mirino direttamente. Ciò consente un’inquadratura più accurata e una composizione più facile soprattutto in condizioni ostiche. L'accoppiata degli obiettivi di qualità e sensori grandi si rivela essere una carta vincente in quanto porta a risultati molto elevati. Il peso di una Reflex non è da sottovalutare, immaginate di caricarla lungo un viaggio, corredata di obiettivi, flash esterno e cavalletto. Spesso è improponibile, a meno che il vostro migliore amico non sia un fisioterapista.


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