Guida ai tempi di esposizione

Aggiornato il: giu 1

Stanchi delle solite foto? In questo articolo impareremo a lavorare con i tempi di esposizione e come gestirli per ottenere foto tecnicamente più complesse e più coinvolgenti. I tempi di esposizione sono più importanti di quello che sembra, possono apparire complessi inizialmente ma proprio per questo ci consentono di ottenere degli effetti meravigliosi seguendo alcuni accorgimenti. Iniziamo dal principio, il tempo di esposizione o di posa è un delicato valore da dosare accuratamente a seconda dell'effetto che vogliamo ottenere. Attraverso lunghe esposizioni o congelamenti le nostre foto possono assumere significati diversi e donare effetti surreali alle immagini che abbiamo catturato.



Il tempo di esposizione (che trovate rappresentato sul display come frazione di un secondo) rappresenta la quantità di tempo durante la quale il sensore della vostra fotocamera verrà impresso. Come sappiamo, questo significa che l’otturatore rimarrà aperto tutto il tempo che noi imposteremo. Noterete che i valori del tempo di esposizione sono ordinati in modo che ogni valore sia la metà di quello che lo precede e il doppio di quello successivo. Non è un caso se vi sembrerà familiare questo sistema. Il diaframma, infatti, funziona esattamente allo stesso modo ed è stato studiato appositamente perché esista una corrispondenza tra i due valori al momento dell'esposizione. La velocità dell’otturatore è quell’elemento che, insieme al diaframma, definisce quanta luce deve raggiunge il sensore.


Come dicevamo, la velocità dell’otturatore viene misurata in frazioni di secondo seguendo una standardizzazione che impone come un tempo successivo o precedente a quello di riferimento sia il doppio o la metà: 1/4000 s, 1/2000 s, 1/1000 s, 1/500 s, 1/250 s, 1/125 s, 1/60 e via dicendo. Vi consiglio di non scattare mai al di sotto di 1/60 di secondo senza un cavalletto, a meno che non vogliate che la vostra foto risulti mossa. La velocità di scatto andrebbe scelta anche in funzione della lunghezza dell’obiettivo che stiamo impiegando: orientativamente con un obiettivo grandangolare dovrò usare un tempo mai inferiore ad 1/30 di secondo; invece con un teleobiettivo la velocità non dovrebbe essere inferiore a 1/100.


Il tempo di posa influisce direttamente sull'esposizione della foto: se non interverremo sul diaframma o sugli ISO otterremo delle foto sottoesposte o sovraesposte.


Brevi esposizioni

Nella maggior parte dei casi avrete bisogno di riprendere un soggetto ben nitido all'interno del vostro frame, a volte sarà fermo e immobile ma se malauguratamente dovesse muoversi? Niente paura, la vostra macchina fotografica vi permette di riprendere anche un soggetto in rapido movimento. Abbiamo già chiarito che 1/60 di secondo non va bene per riprendere un soggetto che cammina, quindi dovremmo scattare con un tempo più veloce. Se il soggetto è in sella ad una moto dovremo impostare circa 1/500 di secondo. Pensate per esempio ai fotografi sportivi, per immortalare calciatori o macchine di Formula Uno in corsa in maniera nitida il fotografo dovrà obbligatoriamente scattare sopra 1/1000 di secondo. Per fare ciò l'ambiente dovrà essere ben illuminato, gli obiettivi dovranno consentirgli di poter far entrare molta luce e, se questo non dovesse bastare, gli ISO dovranno per forza essere alzati.


Lunghe esposizioni

La foto che ho messo in copertina è il meraviglioso frutto di una lunga esposizione. Se volete riprodurla scegliete un punto di vista suggestivo, aspettate che cali il tramonto, montate la vostra fotocamera su un cavalletto, puntatela verso il cielo, scattate con un "trigger"(comando remoto) e lasciate l'otturatore aperto qualche ora ricordandovi di usare un ISO molto basso e di chiudere tutto il diaframma. Avrete così immortalato il tragitto delle stelle. Con questo stesso metodo potrete imprimere sul sensore le scie delle auto che scorrono in una strada deserta, immortalare le luci del tramonto o se vi trovate in riva al mare potrete ottenere l'effetto di una soffice nebbia al posto dello sciabordio delle onde. Con le lunghe esposizioni potrete giocare all'infinito senza mai stancarvi.


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