5 consigli sulla fotografia di reportage

Aggiornato il: gen 25

Il buon Ansel Adams diceva che non ci sono regole per una buona foto ma solo buone fotografie. Arriveremo ad un punto della nostra carriera in cui dovremo avere il coraggio di rompere le regole e i tecnicismi della fotografia, accantonare la grafica e l'estetica per concentrarci solo su quello che mettiamo "dentro" l'immagine. Ho raggruppato le mie esperienze , frutto di sbagli e successi per darvi alcuni consigli imprescindibili sulla fotografia di reportage.


A Palestinian woman in a refugee camp in the north of Lebanon. Copyright Susanna D'Aliesio

Pianificate

Che sia prima di partire per il vostro reportage o prima di uno scatto deve esservi ben chiaro il risultato che volete ottenere. Programmare il vostro viaggio sarà di vitale importanza al fine di evitare sprechi di tempo e soldi. Il vostro viaggio dovrà essere pianificato nel dettaglio, reperite ogni informazione che pensate possa esservi utile, sempre meglio avere delle conoscenze in più che in meno. Siate preparati sugli aspetti storici, culturali e spirituali della città o del paese che visiterete. Sarà essenziale sia per la vostra sicurezza che per immergervi nella cultura locale.


Spogliatevi

Non intendo letteralmente, ovviamente, ma metaforicamente. Riempitevi di un posto, lasciatevi impregnare e pervadere come foste una spugna e guardate tutto ciò che vi circonda come se fosse la prima volta. Lasciate a casa i pregiudizi e i preconcetti perché questo vi permetterà di produrre un reportage che sia quanto più possibile onesto senza che il vostro background influenzi il vostro punto di vista.

Pazienza

Se avete fatto i compiti a casa non affannatevi più di tanto a rincorrere le storie, come spesso succede, saranno queste ultime a venire da voi. Tutto quello che vi servirà sarà armarvi di una sana pazienza ed essere pronti a cogliere un indizio, una storia, un'immagine, un momento, un inizio di un racconto che dovrete essere perspicaci a cogliere e abbastanza caparbi da portare avanti. Non impiegate la maggior parte del tempo a correre alla ricerca di qualcosa, piuttosto scegliete un buono "spot" da cui osservare lo scenario che avete scelto.


Scomparite

"Siete fotografi, non turisti" questo è un mantra che dovrete ripetervi per tutto il viaggio. Il vostro compito sarà quello di mescolarvi tra la folla e diventare invisibili. Scomparire vuol dire iniziare a far parte del contesto, ve ne accorgerete quando nelle vostre foto non ci saranno più sguardi in camera e sorrisoni ma solo persone che stanno svolgendo la loro routine senza degnarvi di uno sguardo.


Perdetevi

Personalmente odio le guide di viaggio, raramente ne compro, per il semplice fatto che il compito di una guida è quello di raggruppare i luoghi più turistici e più belli da visitare in quella località. Un viaggio fotografico esula da tutto questo, sia dal concetto di "turistico" che di "bello". Dovrete andare invece dove vi guiderà la macchina fotografica, scoprire scorci inediti e sconosciuti. Oggi rimane così poco del "non visto" che sarà vostro compito portarlo alla luce.


Buona Luce!


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